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neuropsicologia

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI NEUROPSICOLOGIA
dott.ssa Maria Teresa Faccin

Il Servizio di Neuropsicologia si occupa principalmente di valutazioni diagnostiche su problematiche connesse agli apprendimenti scolastici, ad altre difficoltà cognitive e al linguaggio.

Professionalità

Equipe multiprofessionale composta da neuropsichiatra infantile, psicologi con formazione in psicopatologia dell’apprendimento, logopedisti, terapisti e pedagogisti.

Orientamento del gruppo di lavoro

Vengono seguite specifiche linee guida e i contributi delle principali società scientifiche di riferimento, tra le quali AIRIPA (Associazione Italiana per la ricerca e l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento) e SIMPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescente).

 

Per la Diagnosi e la Riabilitazione dei
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Raccomandazioni cliniche della Consensus Conference del  2010 e del Panel di revisione 2011
Per la Diagnosi e la Riabilitazione dei DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA'

Linee guida per la Diagnosi dell'ADHD approvate dalla SIMPIA

Linee guida del trattamento cognitivo comportamentale dei disturbi da deficit dell'attenzione con iperattività (ADHD) 

Metodologia di lavoro

Il percorso diagnostico pone sempre l’utente (bambino, adolescente, adulto) al centro, considerando oltre ai parametri età, gravità e specificità del disturbo, anche la storia personale, le sue emozioni, il contesto di vita, variabili rilevanti che definiscono ogni persona nella sua unicità. In particolare, le difficoltà di apprendimento, per loro caratteristiche, si esprimono con forza a scuola o a casa (nel momento dei compiti). Pertanto non é possibile pensare che tali disturbi siano solo un “problema” circoscritto alla riabilitazione. Il modo in cui le persone (insegnanti, genitori, ecc.) sentono e reagiscono, sostengono o penalizzano, modifica enormemente la serenità emotiva del bambino o ragazzo nonché il suo percorso scolastico e di vita. Per questo motivo i genitori in primis vengono coinvolti a diversi livelli:

  • nella comprensione delle difficoltà e nel riconoscimento delle potenzialità;
  • nel percorso riabilitativo;
  • nella corretta informazione e l’aggiornamento delle opportunità compensative e dispensative, in riferimento anche alle leggi vigenti per i DSA.

Il percorso diagnostico avviene attraverso le seguenti fasi:
1. Colloquio di raccolta anamnestica con i genitori del bambino/ragazzo;
2. Incontri con il bambino/ragazzo nei quali vengono somministrati tests specifici
3. Colloquio di restituzione ai genitori e al bambino/ragazzo su quanto è emerso nella valutazione ed elaborazione del documento diagnostico.
 

A seguito del percorso diagnostico viene definito, all’interno dell’équipe, il percorso riabilitativo/abilitativo specifico che tiene conto della tipologia e severità del problema emerso, dell’età e delle caratteristiche del bambino.

... per le difficoltà e i Disturbi dell'Apprendimento
... per i Deficit di attenzione e iperattività
... per i Disturbi del Linguaggio
... per le Difficoltà nella coordinazione motoria e psicomotoria

Percorso diagnostico per le difficoltà e i Disturbi dell'Apprendimento
Il percorso diagnostico si pone come strumento in grado di differenziare le difficoltà di apprendimento dai  Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). Questi disturbi (dislesia, discalculia, disortografia, disgrafia) sono definiti da una settoriale e significativa difficoltà in un preciso ambito degli apprendimenti in bambini che hanno una funzionalità cognitiva assolutamente nella norma. Questi, pur essendo intelligenti, faticano nel procedere nel percorso scolastico e affrontano quotidiane frustrazioni che minano la loro autostima e l’immagine di sè.
Per i bambini/ragazzi con difficoltà o Disturbo Specifico di Apprendimento vengono quindi definiti dei percorsi che tengono conto delle molteplici variabili in gioco: funzionali, emotive, scolastiche e familiari. I percorsi richiedono una collaborazione stretta con la famiglia e la scuola al fine di favorire l’acquisizione di competenze e l’autonomia scolastica e di vita.
I percorsi necessitano di un coinvolgimento diretto della famiglia e della scuola

Percorso diagnostico per i Deficit di attenzione e iperattività
Molto frequenti sono le richieste di consulenza relative alla difficoltà d’attenzione. La necessità di una diagnosi attenta è quanto mai importante poiché tale difficoltà è spesso associata a diversi disturbi e solo in alcuni casi si individua un Deficit d’attenzione Iperattività. I disturbi d’attenzione vengono affrontati secondo un approccio multimodale coerente a riferimenti teorici validati. Per il percorso d’intervento vengono proposti:
• training di stimolazione dell’attenzione uditiva e visiva;
• intervento psicoeducativo con il bambino;
• sostegno familiare (parent training).
• consulenza scolastica
Percorso diagnostico per i Disturbi del Linguaggio
La diagnosi avviene attraverso un percorso valutativo che consente di indagare tutte le componenti linguistiche (comprensione, produzione e pragmatica), cognitive e relazionali, allo scopo di ottenere un quadro completo delle risorse del bambino e delle aree di difficoltà.
A seguito delle valutazioni diagnostiche, vengono definiti in équipe i percorsi riabilitativi, verificati periodicamente.
Vengono attivati percorsi per i seguenti disturbi:
• Ritardo nelle tappe di sviluppo del linguaggio
• Disturbo specifico articolatorio
• Disturbo espressivo
• Disturbo della comprensione linguistica
• Disturbo della fluenza (balbuzie)
• Deglutizioni atipiche

Percorso diagnostico per le Difficoltà nella coordinazione motoria e psicomotoria
Vengono effettuate valutazioni sulle abilità psicomotorie (controllo posturale, coordinazione motoria globale e fine, equilibrio statico e dinamico, corrdinazione oculo-manuale) e motorie.
Quando le difficoltà sono relative all’area motoria è possibile un percorso di educazione motoria/psicomotricità.
Questo intervento è rivolto a:
• Disturbi della coordinazione motoria
• Difficoltà motorie (impaccio, goffaggine)
• Iperattività e difficoltà attentive
• Disprassie

I percorsi psicomotori possono essere utili anche quando il linguaggio del corpo sembra essere lo strumento privilegiato per intervenire sulle difficoltà comportamentali, emotive e relazionali.

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